Klaus Fietz: quando la passione non ha età
La longevità viene spesso raccontata attraverso numeri: aspettativa di vita, età biologica, anni vissuti in salute. Ma dietro le statistiche ci sono persone e modi molto diversi di attraversare il tempo.
La storia di Klaus Fietz, che continua a praticare kitesurf dopo gli ottant’anni, permette di osservare il tema da una prospettiva differente.
Che cosa significa invecchiare restando attivi? La storia di Klaus Fietz offre una risposta concreta: continuare a coltivare curiosità, movimento e passioni, adattandole al proprio corpo e al trascorrere del tempo. A oltre ottant’anni, il kitesurf è ancora parte della sua vita.
Non quella della ricerca di un record, ma quella della possibilità di continuare a fare ciò che appassiona, mantenendo il movimento e la curiosità dentro la propria vita.
Essere attivi cambia significato
Con il passare degli anni, essere attivi non significa necessariamente fare le stesse cose nello stesso modo.
Il corpo cambia. Possono cambiare intensità, tempi di recupero e obiettivi. Ciò che può rimanere è il desiderio di continuare a utilizzarlo, conoscerlo e adattare le proprie attività alle capacità del momento.
È una prospettiva molto diversa dall’idea dello sport come sfida contro l’età.
Non si tratta di negare il tempo che passa, ma di continuare a costruire possibilità dentro quel tempo.
Oltre lo stereotipo dell’invecchiamento
Storie come quella di Fietz mettono in discussione anche alcuni automatismi con cui siamo abituati a rappresentare l’età avanzata.
Invecchiare viene spesso associato esclusivamente alla perdita: meno forza, meno autonomia, meno attività.
La realtà è più complessa.
L’età anagrafica non racconta da sola capacità, interessi o qualità della vita di una persona. Esistono percorsi individuali profondamente differenti, influenzati da salute, ambiente, abitudini e storia personale.
È in questo contesto che si inserisce anche il concetto di active ageing: mantenere partecipazione, movimento, relazioni e interessi nel corso della vita, compatibilmente con le proprie condizioni.
La passione come forma di continuità
C’è poi qualcosa che nessun parametro fisico riesce a misurare completamente: la motivazione.
Avere un’attività che continua a generare interesse può significare conservare obiettivi, organizzare il proprio tempo, uscire, incontrare altre persone e continuare ad apprendere.
Nel caso di uno sport come il kitesurf, significa anche confrontarsi continuamente con il vento, il mare e un ambiente che richiede attenzione e capacità di adattamento.
La passione diventa così un elemento di continuità tra le diverse età della vita.
Non vivere contro il tempo, ma dentro il tempo
Il tema della longevità rischia talvolta di trasformarsi nella ricerca ossessiva di strategie per contrastare l’invecchiamento.
Ma vivere a lungo non significa rimanere identici a se stessi.
Significa anche accettare il cambiamento e trovare modi nuovi per continuare a essere partecipi della propria vita.
È una delle riflessioni che storie come quella di Klaus Fietz possono portare nel racconto del Longevity Fest Costa Smeralda: la longevità non come sfida al tempo, ma come capacità di continuare ad abitarlo.
Con passioni, relazioni, curiosità e movimento. A qualunque età.







