Carne e formaggi da allevamento Grass Fed, vino naturale, olio extravergine d’oliva, grani tradizionali, pane a lievito madre e bionutrizione. Alle Longevity Weeks Costa Smeralda® 2026, la tavola rotonda curata da Slow Food Sardegna mette al centro una domanda sempre più attuale: quale relazione esiste tra ciò che mangiamo, il territorio che produce il nostro cibo e il modo in cui invecchiamo?
Parlare di longevità attraverso il cibo significa andare oltre il semplice conteggio delle calorie o la ricerca dell’ingrediente dalle proprietà straordinarie.
Significa interrogarsi sulla qualità degli alimenti, sulla loro origine, sui metodi con cui vengono prodotti e trasformati, ma anche sul patrimonio agricolo, gastronomico e culturale di un territorio.
È questa la prospettiva al centro di “Cibo, territorio e longevità”, la tavola rotonda curata da Slow Food Sardegna in programma il 10 ottobre 2026, nell’ambito della giornata Healthy Food delle Longevity Weeks Costa Smeralda®.
Un incontro che mette in relazione alimentazione e longevità partendo da alcuni prodotti profondamente legati alla cultura alimentare mediterranea e sarda.
Cibo e longevità: partire dalla qualità
Non esiste un singolo alimento che possa essere definito “il cibo della longevità”. Le evidenze scientifiche disponibili indicano piuttosto l’importanza dei modelli alimentari complessivi. In questo quadro, l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un’alimentazione varia, fondata prevalentemente su alimenti poco o minimamente processati, con un ruolo importante per frutta e verdura, cereali integrali, legumi e altre fonti di nutrienti essenziali.
La qualità, però, non riguarda soltanto la composizione nutrizionale. Dietro ogni alimento ci sono un ambiente, un metodo produttivo, competenze, tradizioni e persone. Ed è proprio questa dimensione a rendere particolarmente interessante il dialogo tra cibo, territorio e longevità.
Allevamento Grass Fed: ripensare il rapporto tra animali e territorio
Il primo tema della tavola rotonda sarà affidato a Mauro Monaco, con un intervento dedicato a carne e formaggi provenienti da allevamento Grass Fed.
Letteralmente “nutrito a erba”, il termine identifica sistemi nei quali il pascolo e l’alimentazione erbacea assumono un ruolo centrale. Ma dietro l’espressione Grass Fed esistono modelli di allevamento differenti e, proprio per questo, è importante evitare semplificazioni: il metodo produttivo, le condizioni di allevamento e il contesto territoriale incidono sul risultato finale.
Nel dialogo sulla longevità, il tema apre quindi una questione più ampia: quanto conta conoscere non soltanto cosa mangiamo, ma anche come viene prodotto? È una domanda che riconduce il cibo alla sua origine e al rapporto fra allevamento, ambiente, territorio e cultura alimentare.
Vino naturale: territorio, fermentazione e consapevolezza
Con Paola Placido il confronto si sposterà sul vino naturale, un universo che negli ultimi anni ha suscitato crescente interesse per l’attenzione riservata al vigneto, alle fermentazioni e alla riduzione degli interventi in cantina. Anche in questo caso, tuttavia, il rapporto con la longevità richiede particolare cautela.
Il vino appartiene alla storia e alla cultura alimentare mediterranea, ma questo non significa che il consumo di alcol possa essere presentato come uno strumento per vivere più a lungo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea che i rischi per la salute associati all’alcol iniziano già dai livelli più bassi di consumo e che non è possibile indicare una quantità priva di effetti sulla salute.
Il valore dell’incontro sta quindi anche nella possibilità di distinguere la dimensione culturale e produttiva del vino dalle affermazioni salutistiche, affrontando il tema all’interno di una riflessione più ampia sul rapporto fra territorio e alimentazione.
Olio extravergine d’oliva, protagonista della cultura mediterranea
L’intervento di Rita Caragliu sarà invece dedicato all’olio extravergine d’oliva. Pochi alimenti raccontano il Mediterraneo con la stessa immediatezza. L’olio EVO è uno degli elementi caratteristici del modello alimentare mediterraneo ed è stato ampiamente studiato nell’ambito delle ricerche sull’alimentazione e sulla salute cardiovascolare.
Ma l’olio è anche paesaggio, agricoltura, cultivar, tecniche di raccolta e trasformazione. Parlarne all’interno di Healthy Food permette quindi di collegare due prospettive: quella nutrizionale e quella territoriale. La qualità di un alimento nasce anche dalla filiera che lo produce e dalla conoscenza necessaria per riconoscerlo e utilizzarlo.
Grani tradizionali e pane a lievito madre: il valore della biodiversità
Con Diego Di Niglio saranno protagonisti i grani tradizionali e il pane a lievito madre. Qui il tema della longevità incontra direttamente quello della biodiversità agricola.
Le varietà tradizionali raccontano infatti la capacità delle comunità di selezionare e conservare nel tempo colture adattate ai propri territori. Il pane, a sua volta, trasforma una materia prima agricola in uno degli alimenti più antichi della cultura mediterranea attraverso tecniche, tempi e conoscenze tramandate.
Anche il crescente interesse verso la fermentazione e il lievito madre va affrontato senza attribuire automaticamente a questi prodotti proprietà salutistiche universali.
Il loro interesse, all’interno della tavola rotonda, è più ampio: che cosa perdiamo quando perdiamo una varietà agricola, un metodo produttivo o un sapere legato al cibo? La longevità può riguardare anche questo: la capacità di far durare nel tempo un patrimonio alimentare.
Bionutrizione: guardare al cibo attraverso le sue funzioni
A completare il confronto sarà Evelina Flachi, che affronterà il tema della bionutrizione e dell’aspetto funzionale del cibo.
Il concetto porta l’attenzione sulla relazione tra nutrienti, alimentazione e funzionamento dell’organismo, ma anche sulla necessità di considerare la dieta nel suo insieme.
Non esistono infatti ingredienti capaci, isolatamente, di garantire salute o longevità. Ciò che conta è il contesto alimentare complessivo e la sua integrazione con gli altri comportamenti che caratterizzano lo stile di vita.
È la stessa prospettiva che Flachi porterà alle Longevity Weeks con il suo intervento sulle “dieci mosse antietà”: mangiare bene come parte di una strategia più ampia che comprende movimento, equilibrio e cura di sé.
La Sardegna, il cibo e la cultura della longevità
In Sardegna il tema assume inevitabilmente un significato particolare. L’isola è diventata uno dei territori più studiati al mondo per la presenza di popolazioni caratterizzate da elevata longevità. Ma sarebbe semplicistico ricondurre questo fenomeno a un alimento o a una ricetta.
Gli studi sulla longevità sarda hanno indagato un sistema molto più complesso nel quale possono interagire genetica, ambiente, stili di vita e fattori socioculturali.
Il cibo appartiene a questo sistema, ma non rappresenta da solo una spiegazione. È forse proprio qui che il concetto di territorio acquista il suo significato più interessante: non come scenario nel quale un prodotto viene realizzato, ma come ecosistema di relazioni tra persone, ambiente, attività produttive, cultura e abitudini quotidiane.
Healthy Food: dal prodotto al sistema alimentare
La tavola rotonda delle Longevity Weeks Costa Smeralda® permette così di passare dal singolo alimento a una domanda più grande. Come vogliamo produrre, scegliere e consumare il cibo negli anni che abbiamo davanti?
Parlare di longevità significa infatti occuparsi anche della capacità di conservare nel tempo ciò che rende possibile un’alimentazione di qualità: biodiversità, suolo, conoscenze agricole, produzioni locali, filiere e cultura gastronomica.
E in un territorio come la Sardegna, dove alimentazione, paesaggio e tradizioni sono profondamente intrecciati, parlare di futuro del cibo significa inevitabilmente parlare anche del futuro del territorio.
Cibo, territorio e longevità
Tavola rotonda a cura di Slow Food Sardegna
10 ottobre 2026 · ore 16:45–18:30
Intervengono Mauro Monaco, Paola Placido, Rita Caragliu, Diego Di Niglio ed Evelina Flachi.
Alle 18:30 sono previste le domande dal pubblico e alle 19:00 la giornata proseguirà con la degustazione di prodotti biologici.
Healthy Food · Longevity Weeks Costa Smeralda® 2026







