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Sergio Schisani: economia del benessere e sviluppo dei territori – 7 ottobre ore 18.15, Longevity Pavillion – Porto Cervo

Può il benessere diventare una leva economica per un territorio? Sergio Schisani, presidente di Invitalia, porta alle Longevity Weeks Costa Smeralda® una riflessione sul rapporto tra qualità della vita, innovazione, attrattività e sviluppo.

Quando il benessere diventa economia

Per decenni lo sviluppo di un territorio è stato misurato soprattutto attraverso infrastrutture, imprese, occupazione e investimenti.

Oggi questo paradigma si sta ampliando.

Qualità della vita, salute, servizi, ambiente, capacità di attrarre competenze, ricerca e innovazione entrano sempre più direttamente nella capacità di un territorio di essere competitivo. E la longevità aggiunge a questo scenario una variabile decisiva: come costruire luoghi nei quali sia possibile non soltanto vivere più a lungo, ma vivere meglio?

È intorno a questa domanda che acquista particolare significato la presenza di Sergio Schisani, presidente di Invitalia, tra i protagonisti di Longevity & Investments alle Longevity Weeks Costa Smeralda® 2026.

Il tema del suo intervento porta la longevità fuori dalla sola dimensione individuale: “Oltre il concetto di Longevità: l’economia del benessere come motore di qualificazione dei sistemi territoriali italiani, nelle strategie di sviluppo di Invitalia”.

Una prospettiva nella quale il benessere smette di essere considerato soltanto un obiettivo personale e diventa un possibile fattore di sviluppo economico e territoriale.

Sergio Schisani, presidente di Invitalia

Sergio Schisani è presidente di Invitalia dal luglio 2025. La nomina del nuovo Consiglio di amministrazione è avvenuta il 30 giugno 2025 ed è stata successivamente comunicata al Parlamento dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy. 

Il suo percorso professionale permette di leggere la questione dello sviluppo da una prospettiva molto ampia.

Prima di arrivare alla presidenza dell’Agenzia nazionale per lo sviluppo, Schisani ha maturato esperienze nei grandi progetti infrastrutturali, nella gestione immobiliare, nei fondi immobiliari e nell’asset management.

La biografia ufficiale di Invitalia ricostruisce un percorso iniziato nel mondo delle grandi infrastrutture: come direttore tecnico e procuratore generale di General Contractor, tra il 1980 e il 2000, ha lavorato alla realizzazione di autostrade, porti, aeroporti, acquedotti e opere di bonifica. 

Dal 2000 al 2006 è stato amministratore e procuratore di Generali Properties Asset Management, occupandosi anche dello spin-off del patrimonio immobiliare delle società del gruppo e dell’integrazione Generali-INA. Successivamente è stato direttore generale e componente del Comitato Investimenti di Torre SGR, dove ha seguito la costituzione di fondi immobiliari e la fusione con Pioneer SGR. 

Nel 2015 ha partecipato alla strutturazione dei primi tre fondi di INVIMIT SGR dedicati a INPS, INAIL e Regione Lazio. Tra il 2015 e il 2017 è stato presidente di DoRe, gruppo doBank, in una fase caratterizzata dalla cartolarizzazione di NPL per circa 15 miliardi di euro di book value e dall’acquisizione di UCCMB. È stato inoltre consigliere del Fondo Pensioni UniCredit e componente della Commissione Gestione Patrimonio. 

Infrastrutture, immobili, patrimonio, investimenti: apparentemente mondi differenti, ma accomunati da una domanda fondamentale.

Come si costruisce valore nel lungo periodo?

Invitalia e lo sviluppo dei territori

Oggi quella domanda assume per Schisani una dimensione nazionale.

Invitalia è infatti l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, controllata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. La sua missione comprende il sostegno alla crescita del Paese, alla competitività delle imprese e dei territori e ai settori strategici dell’economia. 

L’Agenzia gestisce importanti incentivi nazionali destinati alla creazione, allo sviluppo e al rilancio delle imprese, contribuisce all’attrazione degli investimenti esteri, affianca le amministrazioni nella gestione dei fondi europei e nazionali e interviene anche attraverso fondi di private equity. È inoltre centrale di committenza e stazione appaltante per opere pubbliche. 

È quindi interessante che, all’interno delle Longevity Weeks Costa Smeralda®, il presidente dell’Agenzia sia chiamato a discutere non semplicemente di investimenti, ma di economia del benessere.

Perché significa introdurre una domanda ulteriore: quali caratteristiche renderanno competitivo un territorio nei prossimi decenni?

Dalla crescita economica alla qualità dello sviluppo

Il concetto di economia del benessere invita a considerare lo sviluppo attraverso una lente più ampia.

Un territorio può attrarre un’impresa perché dispone di infrastrutture, collegamenti e incentivi. Ma può attrarre anche perché offre qualità ambientale, servizi, capitale umano, ricerca, cultura, opportunità professionali e una qualità della vita capace di trattenere persone e competenze.

Questi fattori non sostituiscono le tradizionali leve dello sviluppo economico.

Le completano.

La trasformazione è particolarmente evidente nell’economia della conoscenza, nella quale il capitale umano è sempre più mobile e le persone possono scegliere dove vivere, lavorare, fare ricerca o avviare un’impresa.

In questa prospettiva, il benessere di un territorio può diventare parte della sua infrastruttura economica.

Un precedente significativo proprio in Sardegna: Alghero e Inno Bay

C’è un episodio recente che rende il contributo di Schisani alle Longevity Weeks particolarmente interessante.

Il 28 novembre 2025, il presidente di Invitalia ha partecipato ad Alghero alla presentazione di un accordo tra il Comune e la Fondazione Bruno Kessler, inserito in un progetto più ampio dedicato all’innovazione territoriale.

L’iniziativa puntava alla costruzione di Inno Bay, un distretto dell’innovazione del Mediterraneo capace di mettere in relazione ricerca, imprese, agricoltura innovativa, turismo, sport, rigenerazione urbana, qualità della vita e attrattività internazionale. 

In quell’occasione Schisani sintetizzò il significato dell’iniziativa con poche parole molto chiare:

“Alghero oggi non inaugura un progetto: Alghero fa proprio un modello.”

E aggiunse che quel modello partiva “dall’innovazione dei territori e dallo sviluppo di vocazioni produttive, sociali e amministrative”

È una dichiarazione particolarmente significativa se letta oggi alla luce del tema che porterà a Porto Cervo.

Perché suggerisce una visione dello sviluppo nella quale il territorio non è semplicemente il luogo nel quale si realizzano gli investimenti.

Il territorio diventa esso stesso un sistema da progettare.

Qualità della vita come fattore di attrattività

Il progetto Inno Bay nasceva proprio dall’idea di costruire nel Nord Ovest della Sardegna un distretto dell’innovazione capace di integrare qualità della vita, ricerca, tecnologia e benessere delle persone

L’obiettivo dichiarato era utilizzare l’attrattività territoriale come leva per catalizzare investimenti e talenti.

Il concetto è importante perché modifica la tradizionale relazione tra benessere ed economia.

La qualità della vita non arriva necessariamente dopo lo sviluppo, come conseguenza della crescita economica.

Può diventarne una delle condizioni.

Un territorio nel quale le persone vogliono vivere può diventare più interessante per i talenti. La presenza di competenze può attrarre ricerca e imprese. La ricerca può generare innovazione. L’innovazione può produrre nuove attività economiche.

Si crea così un circuito nel quale benessere, capitale umano e sviluppo possono rafforzarsi reciprocamente.

La longevity economy cambia la scala del problema

La longevità aggiunge un ulteriore livello.

Una popolazione che vive più a lungo modifica infatti non soltanto la domanda sanitaria, ma l’intero funzionamento della società.

Cambiano i tempi del lavoro e della formazione. Cambiano i bisogni abitativi. Cambiano mobilità, servizi, previdenza e assistenza. Cambiano i consumi e le relazioni tra generazioni.

E cambia anche il modo in cui devono essere progettati i territori.

La domanda non è più soltanto come assistere una popolazione che invecchia.

La domanda diventa: come creare ecosistemi nei quali una vita più lunga possa continuare a essere attiva, autonoma, produttiva e socialmente connessa?

È qui che il concetto di longevità incontra quello di sviluppo territoriale.

Salute, sport, tecnologia e territorio: un unico ecosistema

Le stesse Longevity Weeks Costa Smeralda® mostrano quanto il concetto di benessere contemporaneo sia multidimensionale.

Sport e movimento rappresentano una parte del sistema. Medicina e prevenzione ne rappresentano un’altra. Alimentazione, tecnologie indossabili, consapevolezza, ricerca scientifica e pianificazione economica aggiungono ulteriori livelli.

Ma nessuno di questi elementi esiste nel vuoto.

Ha bisogno di luoghi.

Sentieri nei quali muoversi. Spazi pubblici. Strutture sportive. Servizi sanitari. Connettività. Università e centri di ricerca. Imprese. Professionisti. Comunità.

Da questo punto di vista, la longevità diventa anche una questione urbanistica, infrastrutturale ed economica.

Ed è precisamente qui che la prospettiva di un’Agenzia nazionale per lo sviluppo può aggiungere una dimensione diversa al dibattito.

Investire nei territori significa investire nelle persone

Nella visione istituzionale di Invitalia, competitività delle imprese e competitività dei territori sono già esplicitamente associate. L’Agenzia sostiene inoltre settori strategici, pubbliche amministrazioni, investimenti e infrastrutture. 

La prospettiva dell’economia del benessere suggerisce però di leggere queste politiche anche attraverso il loro impatto sulla vita delle persone.

Un’infrastruttura non produce valore soltanto perché viene realizzata.

Produce valore se migliora accessibilità e connessioni.

Un progetto di rigenerazione urbana non vale soltanto per il patrimonio immobiliare recuperato.

Può produrre valore perché restituisce funzioni e opportunità a un territorio.

Un investimento in ricerca non genera soltanto conoscenza.

Può creare competenze, imprese, occupazione qualificata e capacità di attrarre nuovi talenti.

Il filo comune è la capacità di trasformare l’investimento in qualificazione del sistema territoriale.

Attrattività: la nuova competizione tra territori

La competizione economica contemporanea non riguarda infatti soltanto le imprese.

Riguarda sempre di più i luoghi.

Città e territori competono per attrarre investimenti, ricercatori, professionisti, studenti, imprenditori e nuove attività.

In questo scenario, la qualità della vita può assumere un peso crescente.

Ambiente, servizi, sicurezza, mobilità, opportunità culturali, accesso alla natura, sport e possibilità di conciliare vita e lavoro contribuiscono a costruire la percezione complessiva di un territorio.

Non sono semplicemente elementi accessori.

Possono diventare asset territoriali.

Ed è qui che l’economia del benessere incontra direttamente le politiche di sviluppo.

Dalla longevità individuale alla longevità dei territori

C’è infine un’altra possibile lettura.

Parlare di longevità significa normalmente parlare della durata della vita umana.

Ma il concetto può essere esteso anche ai sistemi economici e territoriali.

Un territorio “longevo” potrebbe essere definito come un territorio capace di adattarsi ai cambiamenti senza perdere la propria identità; di creare nuove opportunità senza consumare le risorse sulle quali si fonda; di attrarre nuove generazioni senza espellere quelle esistenti; di innovare mantenendo coesione sociale.

In altre parole, un territorio capace di durare perché sa evolvere.

Questa è una prospettiva particolarmente significativa per la Sardegna, dove qualità ambientale, patrimonio naturale, turismo, ricerca, innovazione e caratteristiche demografiche possono entrare in una relazione complessa ma potenzialmente fertile.

Dalla Sardegna un laboratorio per nuovi modelli di sviluppo

Non è casuale, quindi, che il precedente di Alghero e l’appuntamento delle Longevity Weeks si incontrino nella stessa regione.

Nel progetto Inno Bay, la Sardegna è stata proposta come spazio nel quale sperimentare una convergenza tra ricerca, tecnologia, qualità della vita, attrattività e benessere. 

A Porto Cervo, il tema si amplia ulteriormente.

La longevità offre infatti una chiave attraverso la quale rileggere sport, salute, prevenzione, investimenti e territorio come parti di uno stesso ecosistema.

È una prospettiva che può contribuire a superare una concezione della longevity economy limitata ai prodotti e ai servizi destinati alle persone più anziane.

L’economia della longevità può riguardare qualcosa di molto più ampio: il modo in cui progettiamo società e territori destinati a essere abitati da persone che vivranno più a lungo.

Sergio Schisani alle Longevity Weeks Costa Smeralda® 2026

Alle Longevity Weeks Costa Smeralda® 2026, Sergio Schisani porterà dunque una prospettiva istituzionale particolarmente significativa.

Non soltanto quella del presidente di Invitalia, ma quella di un professionista che nel corso della propria carriera ha attraversato infrastrutture, patrimonio immobiliare, fondi e investimenti e che oggi guida il Consiglio di amministrazione dell’Agenzia nazionale per lo sviluppo. 

Il tema affidatogli — “Oltre il concetto di Longevità: l’economia del benessere come motore di qualificazione dei sistemi territoriali italiani, nelle strategie di sviluppo di Invitalia” — sposta così la domanda fondamentale delle Longevity Weeks.

Non più soltanto: come possiamo vivere più a lungo e meglio?

Ma anche:

quali territori dobbiamo costruire perché una vita più lunga possa essere davvero una vita migliore?

La risposta riguarda salute e prevenzione, ma non soltanto.

Riguarda infrastrutture, ricerca, imprese, innovazione, capitale umano, ambiente, servizi e capacità di attrarre persone e investimenti.

In altre parole, riguarda lo sviluppo.

E forse è proprio questo il passaggio più interessante: considerare il benessere non soltanto come il risultato della crescita, ma come una delle condizioni attraverso cui generarla.

Fonti:

Queste sono le fonti che metterei effettivamente in calce alla versione pubblicata, privilegiando quelle istituzionali:

    • Invitalia — Biografia ufficiale di Sergio Schisani. È la fonte primaria per incarico attuale e percorso professionale: General Contractor, Generali Properties AM, Torre SGR, INVIMIT, DoRe e Fondo Pensioni UniCredit. 
      Biografia di Sergio Schisani — Invitalia⁠
    • Invitalia — Chi siamo. Fonte istituzionale per ruolo e attività dell’Agenzia nazionale per lo sviluppo, competitività dei territori, incentivi, investimenti, PNRR e private equity. 
      Invitalia — Chi siamo⁠
    • Invitalia — Brochure istituzionale 2025. Approfondisce missione e funzioni dell’Agenzia nel sostegno alle imprese e ai territori e nell’attrazione degli investimenti. 
      Brochure istituzionale Invitalia⁠

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