La longevità passa anche dal cuore. Prendersi cura della salute cardiovascolare, conoscere i fattori di rischio e intervenire attraverso la prevenzione significa non soltanto aumentare l’aspettativa di vita, ma soprattutto preservarne la qualità. Alle Longevity Weeks Costa Smeralda® 2026 il rapporto tra cuore, arterie e invecchiamento sarà uno dei temi al centro dei Medical Talks del 26 settembre a Porto Cervo.
Vivere più a lungo non significa semplicemente aggiungere anni alla propria vita. La vera sfida della longevità contemporanea è arrivare alle età più avanzate mantenendo il più possibile salute, autonomia e qualità della vita.
In questa prospettiva, la salute cardiovascolare assume un ruolo centrale. Cuore e sistema circolatorio accompagnano infatti l’intero processo di invecchiamento e la prevenzione delle patologie cardiovascolari rappresenta uno degli ambiti fondamentali della medicina della longevità.
È da questa riflessione che partiranno due degli interventi dei Medical Talks delle Longevity Weeks Costa Smeralda®, in programma a Porto Cervo il 26 settembre 2026: quello della professoressa Roberta Montisci, dedicato a “Longevità e malattie cardiovascolari”, e quello del professor Giovanni Nano, dal titolo “Arterie senza età: la chirurgia vascolare nell’era della longevità”.
Salute cardiovascolare e longevità: perché la prevenzione conta
L’invecchiamento interessa inevitabilmente anche il sistema cardiovascolare. Ma età anagrafica e salute di cuore e arterie non coincidono necessariamente: accanto ai processi biologici legati al passare degli anni entrano in gioco fattori di rischio, comportamenti individuali, prevenzione e possibilità di diagnosi e trattamento.
È proprio qui che il concetto di longevità assume un significato più ampio. L’obiettivo non è inseguire l’idea di un organismo che non invecchia, ma comprendere come proteggere nel tempo la funzionalità cardiovascolare e intervenire sui fattori di rischio modificabili.
Pressione arteriosa, colesterolo, diabete, fumo e stile di vita sono alcuni degli elementi che entrano nella valutazione del rischio cardiovascolare. La prevenzione permette di individuarli e affrontarli prima che si traducano, quando possibile, in eventi clinici più gravi.
Roberta Montisci: longevità e malattie cardiovascolari
A sviluppare il rapporto tra longevità e malattie cardiovascolari sarà la professoressa Roberta Montisci, indicata nel programma delle Longevity Weeks come Direttrice di Cardiologia e della Scuola di Specializzazione dell’Università di Cagliari.
L’Università degli Studi di Cagliari la indica come professoressa associata presso il Dipartimento di Scienze mediche e sanità pubblica, nel settore delle malattie dell’apparato cardiovascolare. La sua attività scientifica comprende numerosi ambiti della cardiologia e nel 2026 Montisci figura anche tra gli autori di un documento di consenso delle società cardiovascolari italiane dedicato specificamente alla salute cardiovascolare femminile.
Il suo intervento a Porto Cervo permetterà quindi di affrontare uno dei nodi essenziali della medicina della longevità: quale rapporto esiste tra invecchiamento e malattie cardiovascolari e quale spazio può avere la prevenzione nel proteggere la salute del cuore nel corso della vita?
Giovanni Nano: possono esistere “arterie senza età”?
Il secondo punto di vista sarà quello della chirurgia vascolare.
Il titolo scelto dal professor Giovanni Nano contiene già una domanda potente: “Arterie senza età: la chirurgia vascolare nell’era della longevità”. Nano è indicato nel programma come Ordinario di Chirurgia Vascolare e Direttore della relativa Scuola di Specializzazione dell’Università di Milano.
“Arterie senza età” non significa naturalmente immaginare vasi sanguigni sottratti all’invecchiamento. Il tema apre piuttosto una riflessione sul modo in cui la medicina e la chirurgia vascolare stanno affrontando una popolazione sempre più longeva e sulla necessità di preservare nel tempo la salute del sistema arterioso.
Cuore e arterie diventano così due parti della stessa riflessione: non soltanto quanto a lungo vivremo, ma in quali condizioni arriveremo agli anni in più che la crescente longevità rende possibili.
Dalla cura alla prevenzione: una nuova cultura della longevità
È uno dei messaggi che attraversano l’intero progetto delle Longevity Weeks Costa Smeralda®: spostare progressivamente l’attenzione dalla sola cura della patologia alla conoscenza dei fattori che possono contribuire a preservare la salute.
Nel caso delle malattie cardiovascolari questo significa anche sviluppare maggiore consapevolezza del proprio rischio, sottoporsi ai controlli indicati in base all’età e alla propria storia clinica e adottare stili di vita coerenti con la tutela della salute.
Non esiste una formula capace di fermare il tempo. Esistono però conoscenze scientifiche e strategie di prevenzione che permettono di affrontare l’invecchiamento con strumenti sempre più avanzati.
Ed è proprio la relazione tra ricerca, prevenzione e longevità a costituire il filo conduttore dei Medical Talks.
Medical Talks 2026 a Porto Cervo
La giornata dei Medical Talks si terrà il 26 settembre 2026 e riunirà a Porto Cervo medici, specialisti e ricercatori per affrontare la longevità da prospettive differenti.
La sessione della mattina comprenderà, oltre agli interventi di Roberta Montisci e Giovanni Nano, approfondimenti su longevità basata sull’evidenza scientifica, microbiota e genetica e dieta mediterranea. Nel pomeriggio il confronto proseguirà con temi che spaziano dalla geroscienza e medicina predittiva alla reumatologia, fino al benessere del piede e alla medicina estetica.
Un programma multidisciplinare che parte da una domanda destinata a diventare sempre più importante in una società longeva: come possiamo vivere più a lungo preservando il più possibile la nostra salute?
Le Longevity Weeks Costa Smeralda® 2026 si svolgono a Porto Cervo dal 25 settembre all’11 ottobre, con un programma dedicato a sport, benessere, prevenzione, ricerca, alimentazione e cultura della longevità.







